I LETTI

letti, o divani a seconda del loro uso, sono frequentissimi. Il tipo più comune è costituito da un materasso sorretto da un’intelaiatura in legno; vi è anche una testiera in legno sostenuta da un fulcro in metallo elegantemente decorato. Nei dipinti compaiono le lenzuola; le coperte, i coprimaterasso e i cuscini hanno spesso motivi a strisce. QuTipico letto di una domusesti letti servono per mangiare, dormire di notte e durante la siesta, ricevere persone, leggere e scrivere durante tutto il giorno. I letti sono di varie dimensioni: i letti ad una piazza (lectuli), a due piazze per le copie di sposi (lectus genialis), a tre posti per la sala da pranzo (triclinia), fino ai letti a sei posti nelle case di coloro che amano ostentare le proprie ricchezze. I materiali sono diversi: ve ne sono anche in bronzo, ma i più comuni sono scolpiti nel legno di quercia, acero o legni esotici dalle nervature ondulate e dai riflessi cangianti che hanno mille colori come le piume di un pavone, da cui il nome lecti pavonini. Dapprima i Romani usavano mangiare seduti su sgabelli, poi hanno ereditato dai Greci l’usanza di stare sdraiati; le sale da pranzo non sono molto grandi, la mensa è quadrata occupata su tre lati dal letti, che in greco si chiamano klìnai, da cui il nome triclinio; ogni letto ospita tre convitati e i posti sono distribuiti in base alla propria importanza. Il letto più onorevole è il medius, dopo il quale viene il summus, da ultimo l’imus; i primi due sono riservati agli invitati, invece il terzo è destinato alla famiglia; il posto occupato dall’ospite più di riguardo è quello contrassegnato dal nuDecorazione ed arredamento dei cubiculamero 3 del medius lectus e il numero 1 dell’imus lectus è occupato dal padrone di casa; sulla mensa al centro si collocano i cibi e su ogni letto si trova un cuscino (pulvinus) per appoggiare il gomito. Negli ultimi anni della repubblica si cominciano ad usare le mense circolari e anche i triclini vengono disposti in cerchio attorno al tavolo. Su tripodi o altri tavolini sono poggiate le stoviglie o i vasellami di gran bellezza, spesso d’argento o d’oro nelle case più ricche, con pietre preziose incastonate; nelle case plebee si trovano solo vasi d’argilla. La sala da pranzo è generalmente collocata sul lato nord-orientale dell’atrium; nelle case più ricche ve n’è una per l’inverno e una per l’estate; quest’ultima è costruita in un locale che si affaccia sul giardino o anche all’aria aperta.